“L’importanza di osare” di Jane Case, parla essenzialmente dell’importanza di prenderci dei rischi nella nostra vita.

Si tratta di un libro nel quale l’autrice racconta le vite di persone comuni che grazie a decisioni coraggiose hanno rivoluzionato la propria esistenza (e quella altrui), aiutando il lettore a mettere a fuoco i 5 principi per realizzare il proprio potenziale.
Quando Jean Case, presidente della National Geographic Society, ha iniziato a indagare sulle qualità distintive dei grandi changemaker (promotori del cambiamento), ha scoperto cinque caratteristiche sorprendenti che avevano tutti in comune. Non si trattava della ricchezza, di certi privilegi e neppure della genialità. Tutti questi uomini e queste donne eccezionali avevano scelto di piazzare una grande scommessa, correre rischi con audacia, apprendere dai propri fallimenti, spingersi al di là della “bolla” in cui vivevano e lasciare che il senso di urgenza prevalesse sulla paura.
La tua grande scommessa la vinci innanzitutto pensando al rischio come a una opportunità di crescita positiva, è questo che mette in evidenza l’autrice, a una mossa che ti induce a sviluppare e ricercare nuove possibilità e competenze, smettendola, invece, di considerare il rischio come un aut aut. Cosa perderei se non corressi questo rischio? Questa è la vera domanda che dovremmo porci ogni qual volta facciamo un passo indietro davanti alla possibilità di provare a fare un passo in avanti.
Il fallimento andrebbe compreso come un feedback che si ottiene da un’esperienza e non vissuto come un giudizio finale, perché il rischio è solo l’inizio di un percorso che può portare cambiamenti e rivoluzioni non solo personali.
Quando si sceglie di osare, in qualunque campo, il valore aggiunto viene fornito dalla capacità e voglia di instaurare partnership “improbabili”, ovvero collaborazioni con chi ha competenze del tutto differenti dalle nostre e che però, proprio per questo, possono generare l’acquisizione di nuove conoscenze e nuove capacità che se restiamo ancorati ai pregiudizi rimangono per sempre fuori da ogni nostra portata.

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