StreetLib nel 2019 parte aprendo portali dedicati agli editori di 21 paesi in 6 continenti.


StreetLib è l’azienda Italiana specialista in distribuzione per la vendita di libri digitali e cartacei in tutto il mondo che con Raw Signs Editoria abbiamo scelto sin dall’inizio delle nostre attività editoriali per la distribuzione delle pubblicazioni con il nostro marchio su tutti gli store online, sia in digitale che poi in seguito in cartaceo, attraverso il sistema POS o Print on Sale (un servizio che stampa e spedisce una singola copia dei nostri libri ogni volta che un lettore la acquista sui diversi portali Amazon, Ibs, ecc.)e grazie a Fastbook anche in tutte le librerie fisiche nazionali.

In questo 2019 StreetLib, ha lanciato 21 nuovi portali specifici per gli autori ed editori di 21 paesi in 6 continenti come parte del suo piano di espansione previsto per quest’annata.

Il primo portale attivo è quello dedicato all’Egitto lanciato in occasione della celebrazione del cinquantesimo anniversario della Fiera Internazionale del libro del Cairo, una delle più grandi al mondo.

Gli altri portali attivi sono quelli per la Nigeria, Kenya, Ghana, Sud Africa, Messico, Spagna, Guatemala, Argentina, Repubblica Dominicana, Finlandia, Svezia, Malta, Australia, Nuova Zelanda, Isole Fiji, Singapore, Malesia e Filippine, Giamaica e Bahamas.

Di seguito la dichiarazione di Giacomo D’Angelo, CEO di StreetLib.

“Ci occupiamo di ebook dal 2006, da prima che Amazon lanciasse il Kindle Store, e dal 2012 gestiamo la distribuzione digitale di migliaia di libri in decine di store online collaborando con aziende come Amazon, Apple, Google e Kobo.

Tramite StreetLib, i nostri autori ed editori possono vendere le loro opere in tutte le principali piattaforme digitali del mondo, oltre che nelle biblioteche e librerie fisiche. Tuttavia, il nostro ruolo di distributore è stato sempre limitato dalla lenta evoluzione dell’infrastruttura della distribuzione digitale che purtroppo non sempre è riuscita a stare al passo con la crescita di Internet.

Al giorno d’oggi ci sono oltre 4 miliardi di persone online, di cui la maggior parte si trova in Africa e non in Nord America, America Latina o in Europa.

Il Kenya ha più utenti online rispetto alla Spagna; Nigeria, Filippine e Indonesia hanno tutte più utenti online del Regno Unito; l’India ne ha più degli Stati Uniti.

In teoria chiunque nel 2019 dovrebbe poter acquistare, scaricare e leggere ebook o ascoltare audiobook utilizzando il proprio smartphone o tablet, purché abbia a disposizione una connessione Internet e indipendentemente dal fatto che viva in città o in mezzo alla campagna.

Allo stesso modo, gli autori ed editori di tutto il mondo dovrebbero poter caricare i libri digitali sulle piattaforme online per proporli e venderli a questi lettori.

Ma la verità è molto diversa, purtroppo.

In moltissime parti del mondo gli ebook e gli audiobook sono raramente disponibili agli utenti, e il mercato del libro digitale è quasi inaccessibile per gli autori ed editori.

Nel settembre del 2017, abbiamo lanciato un giornale online, The New Publishing Standard (TNPS), con l’obiettivo di favorire un dibattito su queste tematiche e sullo sviluppo del business del libro nei mercati emergenti. Si tratta di argomenti molto importanti, anche se finora praticamente ignorati dai grandi editori europei e americani così come dalle principali fonti di informazioni del settore.

Riteniamo che TNPS sia riuscito ad aumentare la consapevolezza generale sulla reale portata del mercato globale e sullo straordinario interesse per i libri in parti del mondo che ancora oggi, purtroppo, vengono considerate delle aree di “ristagno culturale” da parte degli editori occidentali.

Solamente nel 2018, TNPS ha registrato un numero di oltre 50 milioni di visitatori interessati a fiere e festival al di fuori di Stati Uniti e Regno Unito.

TNPS ha seguito molto da vicino l’evoluzione dell’ammirevole iniziativa “Big Bad Wolf” di Andrew Yap e Jacqueline Ng, che nel 2018 ha venduto 31 milioni di libri cartacei principalmente in lingua inglese in paesi del sud e sud-est asiatico.

Per il 2019 Big Bad Wolf ha intenzione di raddoppiare questa cifra, e la cosa interessante è che in nessuno dei Paesi in cui opera “Big Bad Wolf” — Malesia, Singapore, Thailandia, Sri Lanka, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Filippine e Myanmar — è ancora presente uno store per gli ebook come Amazon Kindle Store o Apple Books.

Questo significa che i consumatori, anche volendo, non possono comprare libri digitali e che gli autori e gli editori, anche volendo, non hanno accesso al mercato globale degli ebook.

Da parte nostra abbiamo sempre sperato che le cinque principali piattaforme digitali occidentali di ebook — Amazon, Apple, Google, Kobo, B&N — fossero al lavoro su questi fronti. Nel frattempo sono passati anni e la situazione è rimasta immutata, quindi abbiamo deciso di compiere noi il primo piccolo passo.

StreetLib è praticamente l’unica a proporre un’interfaccia in Spagnolo, lingua che si aggiunge alle più consuete Italiano e ovviamente Inglese. Oltre a questo, stiamo lavorando proprio in questi mesi alla traduzione in Francese, Arabo e Hindi.

Senza contare che la nostra piattaforma offre la possibilità di pubblicare libri con contenuti in tutte le lingue del mondo. Gli stessi libri possono essere venduti nel nostro StreetLib Store che — a differenza di molti dei nostri partner che non gestiscono la vendita per libri in tutte le lingue (come ad esempio Amazon, che supporta solamente circa 40 lingue occidentali) — supporta tutte le lingue e tantissime valute diverse.

Proprio per il 2019, ossia l’anno Internazionale delle Lingue Indigene promosso dall’UNESCO, abbiamo in programma lo sviluppo del nostro Store per renderlo maggiormente accessibile e funzionale per gli utenti che risiedono nei Paesi del mondo più svantaggiati sotto questo aspetto.

La gestione dei clienti in queste aree del mondo è molto complessa, e il lancio dei nostri 21 portali per gli editori rappresenta solo il primo step nella nostra strategia di internazionalizzazione.

Sebbene quello degli ebook continui a rappresentare il nostro business principale, attualmente siamo uno dei pochissimi aggregatori digitali a offrire un servizio di Print On Demand (che stiamo espandendo in USA e in India), e saremo uno dei pochi a distribuire in modalità multicanale anche gli audiobooks, ambito su cui stiamo lavorando.

Crediamo fortemente nella potenziale di crescita del mercato globale del libro, che già nel 2016 veniva valutato a 143 miliardi di dollari, e stiamo lavorando sodo per offrire il migliore servizio di distribuzione possibile per i nostri autori ed editori.

Ritengo che il business del libro sia ancora in fase embrionale dal punto di vista della globalizzazione, per questo è fondamentale per un editore che voglia avere successo adottare un approccio multi-formato, offrendo ai propri lettori la possibilità di godere dei contenuti in modalità digitale, cartacea, o audio, fornendo a chiunque nel mondo tutta la libertà di scelta possibile.”

Giacomo D’Angelo, CEO StreetLib.com

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