Sono stati pubblicati da qualche mese dalle edizioni ETS, gli atti del XXII Convegno Internazionale della MOD 17-19 giugno 2021, a cura di
Elisabetta Mondello, Giorgio Nisini, Monica Venturini.

“Contronarrazioni. Il racconto del potere nella modernità letteraria” questo il tema portante dei diversi contributi raccolti tra i quali figura anche un mio saggio dal titolo “LA RAPPRESENTAZIONE DEL POTERE NEL PARCO GIOCHI FURLAND® DI TULLIO AVOLEDO” del quale riporto di seguito un breve abstract.

“La letteratura ha utilizzato la storia e i suoi eventi per raccontare in chiave realistica o altre volte fantastica, le dimensioni della storia. Lo scrittore friulano Tullio Avoledo nel suo percorso di scrittura, in romanzi come L’elenco telefonico di Atlantide, Mare di Bering e Lo stato dell’unione, ha spesso lavorato sul ribaltamento delle prospettive stesse del racconto e della narrazione del quotidiano e dell’epica storica. Nel suo romanzo Furland® pubblicato per Chiarelettere nel 2018, Avoledo, attraverso la consapevole strategia del gioco e della finzione applicata al racconto di un mondo contemporaneo possibile e alternativo, ritornando intenzionalmente sulla messa in scena di un universo distopico, decide di rappresentarlo, a tutti gli effetti e in modo chiaro, in un parco giochi capace di inglobare la storia con tutti i suoi personaggi più nefasti. “Furland” diventa così il territorio nel quale, con libertà critica, lettore e autore si possono ritrovare per prendere coscienza di ciò che la politica e il potere sono riusciti a seminare, anche in termini culturali, nel nostro paese e nella nostra società.
Nell’Italia post 2023 disegnata da Avoledo, il Friuli non è più semplicemente una regione. Il Friuli è Furland®, un marchio registrato, ovvero un luogo dove è stata combattuta una guerra d’indipendenza e dove Vittorio Volpatti, l’Amato Leader, ha convinto il popolo che l’unica strada possibile per sopravvivere in un mondo di nuovi potenti, sia trasformare la regione in un parco divertimenti a carattere storico. Furland diventa così un’impresa commerciale, un business che per reggersi ha però bisogno di seppellire in profondità, lontano dalla vista dei visitatori che lo frequentano, le vere nefandezze sulle quali poggia la sua neo-storia.”

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